lunedì, luglio 17, 2006

contro la guerra

L'assemblea di Roma dell'altro giorno per il sostegno dei deputati che votano contro il finanziamento della missione in Afgahnistan e la mobilitazione crescente contro l'aggressione israeliana in Libano, indicano con chiarezza che occorre riprendere la mobilitazione pacifista in modo del tutto indipendente da considerazioni "di governo". D'altronde, il fatto che la destra appoggi la scelta del governo, che Napolitano sia contento salvo a dire che se poi il governo dovesse passare il voto con l'appoggio determinate della destra si porrebbe un problema (capisca chi può), indicano con chiarezza che non c'è alcuno spazio di mediazione da parte della sinistra pacifista su questo tema. D'altronde il pacifismo in un ordine mondiale dopo 2001 che si legittima con la guerra è un punto assolutamente irrinunciabile e non bisogna farsi ricattare dalla storia della caduta del governo e della conseguente formazione di una maggioranza centrista. Che senso ha e che differenza fa quando su un tema assolutamente cruciale come il pacifismo le scelte sono le stesse tra un governo di centro e uno di centrosinistra?
La questione è peraltro acutizzata dall'aggressione israeliana in Libano. Il gesto di Herzbollah sarà stato demenziale, ma intanto il terreno era stato preparato dall'aggressione israeliana sulla striscia di Gaza, e poi se herzbollah è terrorista protetto da Siria e Iran, rispondere facendo strage di civili colloca tranquillamente anche lo stato "democratico" di Israele tra gli stati terroristi con tanto di protettori (gli americani) in modo perfettamente simmetrico.
Non occorre farsi ricattare dall'affermazione per cui se dici il peggio delle sistematiche aggressioni israeliane in Palestina e in Libano sei antisemita o oggettivamente alleato di chi vuole distruggere Israele. Il carattere ingnobile di questo ricatto specie nel dibattito politico italiano si commenta da sé
Anche se la soluzione ottimale per una vera sinistra sarebbe un solo Stato bi- o multietnico, stante così le cose resta la soluzione dei due Stati, benchè ormai l'unica cosa a portata di mano sembra essere guerra e sangue infiniti da cui usciranno annientati i palestinesi. Ma non si può tollerare che uno Stato che sta facendo terra bruciata e stragi di civili possa asserire di essere il più debole in tutta l'area. Gli israeliani hanno armamanti micidiali di superiorità schiacciante, protezione occidentale e valore aggiunto di presunta condizone di "più deboli"...

1 commento:

meinong ha detto...

Superpartes ?



L'intervento doppio di Giorgio Napolitano sulla questione del rifinanziamento della missione in Afghanistan getta una brutta luce sulla presidenza della Repubblica che prima plaude l'appoggio della opposizione ad un decreto della maggioranza (perchè c'è unità del paese o perchè c'è unità sul rifinanziamento della missione ?)
e poi commenta in modo troppo marcato i disaccordi all'interno della maggioranza, dando un'interpretazione troppo politica dell'evento
Senza contare che molti giuristi evidenziano i problemi intercorrenti tra l'impegno militare italiano e l'articolo 11 della Costituzione
e dunque il guardiano della Costituzione avrebbe fatto meglio a scegliere un profilo più basso
Pare proprio che Napolitano confonda l'unità politica ed istituzionale del paese con l'unità tra le forze politiche del paese.
Ma il Governissimo non è l'unica forma di governo previsto dalla nostra Costituzione !