lunedì, luglio 24, 2006

se è come sembra, è agghiacciante





Ieri c'erano queste immagini in rete che hanno fatto il giro del web. Si tratta di bambine israeliane che scrivono messaggi sulle bombe che devono essere lanciate sul Libano. Mi chiedo di che tipo di messaggi possa trattarsi. Si potrebbe pensare a messaggi di pace data l'innocenza dei fanciulli, ma mi pare problematico giacchè le bombe si disintegrano e quindi sarebbero illegibili. Mi auguro di sbagliarmi e perciò non voglio pensare a quando nel 1991 allo scoppio della guerra in Iraq i soldati americani sulla portaerei scrivevano messaggi di questo tenore sulle bombe che stavano per essere lanciate: alla signora Saddam perchè se la ficchi ecc.

Sennonchè il sito di Repubblica aggiunge che in tutto il mondo arabo queste foto sono state pubblicate accanto a foto di bambini libanesi morti sotto le bombe, quelle bombe evidentemente prima messaggiate. Inoltre il sito aggiungeva che il giro di queste immagini ha provocato polemiche in tuto il mondo arabo. Considerando che il 90% degli israeliani è col governo, non saprei che cosa concludere circa il tenore di questi messaggi scritti dalle bambine.

Uno dice: "la spirale di odio": se le cose stanno così, qui ne avete uno degli anelli in maniera esemplare

7 commenti:

meinong ha detto...

E' tutto vero purtroppo

rosso fragola ha detto...

agghiacciante.
Ancora una volta i bambini sono usati, strumentalizzati dalla follia degli adulti. I piccoli non possono comprendere la gravità di quelle azioni, del'orrore di quell'inchiostro rosso che presto sarà sostituito dal sangue. Essi non possono conoscere realmente un passato troppo difficile da capire persino per i più grandi, nè possono comprendere fino in fondo i motivi che accecano d'odio le loro famiglie.
Se è vero che l'economia mondiale è un'economia di guerra è altrettanto vero che i grandi conflitti non risolvono mai i problemi alla radice, al contrario impongono con la forza pause solo momentanee.
Pensando al medio oriente non posso non domandarmi quanto grande sia la responsabilità del resto del mondo, in particolare delle grandi potenze, nel permettere che tutto questo, ancora una volta, accada.
Nel senso di sgomento che suscita questa foto non vedo bambini di alcuna delle parti, ma solo bambini, usati e traditi al tempo stesso.
Di fronte agli ospedali, ai morti, ai feriti, non vedo ragioni, non riconosco motivi, ogni tentativo di spiegazione perde valore, e le uniche parole che vorrei sentire sono: cessate il fuoco, subito.

rodocrosite ha detto...

Ma noi cosa cavolo possiamo fare? Noi presi uno per uno, cosa possiamo fare di concreto per evitare tutto questo? Forse insegnare l'amore ai nostri figli, il rispetto. Sì, ma sembra talmente poco!
Sai cosa penso? Che la gente si indigna, certo a vedere queste foto, ma in fin dei conti sa che sono cose lontane, per ora, e le lascia fare. Si sta a guardare.

artemisia ha detto...

@Rodocrosite: possiamo fare molto. Possiamo insegnare ai nostri figli (e tu alla tua figlioccia, che poi sarebbe mia figlia) che la guerra non è MAI giusta e non risolve MAI niente. Possiamo sostenere tutte le iniziative per la pace, votare i partiti che la sostengono e non quelli che accettano la "necessità" di alcune guerre, possiamo dire come la pensiamo ai nostri colleghi di lavoro.
A me personalmente non piace l'espressione "la gente"... mi sembra sia un evitare di prendersi le proprie responsabilità.

RoVino ha detto...

Non mi risulta che in questo momento si possa affidare alcunché a partiti di questa o quella corrente politica.
La verità è che mai come ora il futuro è davvero nelle nostre mani, ma è necessario reagire su due fronti:
- nel privato crescere i propri figli con valori orientati alla pace e al rispetto delle diversità, dove il consumismo non diventi la panacea della nostra incapacità d'amare;
- nel sociale combattendo con tutti i mezzi legali possibili il marciume e la falsità che ci circondano.
La guerra non è solo quella armata, la guerra è quella che uccide togliendo le risorse a chi le ha, sfruttando l'ignoranza o chi non può difendersi, togliendo il pane di bocca per rivenderlo a caro prezzo nei paesi ricchi ecc. ecc.

Grissino ha detto...

Avete ragione, d'altra parte il presidente iraniano (un capo di stato che dovrebbe essere maturo e diplomatico) ha solo detto che Israele andrebbe cancellata dalle cartine geografiche. E io mi dovrei preoccupare per dei bambini che fanno così vivendo da anni sotto i missili?

generalintellect2005 ha detto...

Circa le cose che dice grissino, nessuno qui appoggia la politica demenziale dell'attuale dirigenza iraniana. Ma da parte israeliana (e non da tutti i cittadini di Israele - pregherei di dare una scorsa agli interventi sul Manifesto dei mesi di lulgio e agosto)e americana(almeno di questa amministrazione, sempre più squalificata tra gli stessi cittadini delgi Usa) la questione dell'esistenza di Israele minacciata, viene agitata come pretesto per scatenare attacchi preventivi con relativi bombardamenti sui civili e (almeno per quanto riguarda gli Usa, ma i governi israeliani non hanno criticato) prigioni tipo Guantanamo e Abu Graib. Ora la vicenda dei bambini, di cui grissino dice di non doversi preoccupare, fa parte integrante del problema.
C'è, nel sud del mondo, soprattutto in Africa, quasi un milione di bambini che vengono impiegati nelle guerre, imbotitti di droga e mandati a uccidere. Ma bastano Italia meridionale e Napoli, dove ce ne sono centinaia utilizzati da mafia e camorra per trasporto droga o pizzini. Ma le bambine che scrivono sui missili non è forse utilizzazione dei bambini per la guerra o per il traffico di droga in altra forma, quella cosiddetta "civilizzata" del cosiddetto "raffinato" mondo borghese occidentale? Tanto ad uccidere "materialmente" ci pensano poi lo sfruttamento del lavoro, la precarietà ecc.