martedì, settembre 12, 2006

ovviamente 11 settembre

D'obbligo il pensierino sull'11 settembre. Dubbi si accavallano sulla versione degli attentati: che fine ha fatto l'aereo del Pentagono? Chi sapeva che cosa e chi ha coperto che cosa? E che cosa è Al Qeda ecc. Io vorrei solo ricordare il 12 dicembre 1969 italiano: c'era stato un grande ciclo di lotte operaie e studentesche e stava avvenendo una gigantesca crisi dell'assetto industriale fordista. Vi furono le stragi di Stato e subito dopo cominciò la svolta a destra (ricordate Leone eletto presidente della Repubblica coi voti fascisti, i tentativi di golpe, la politica compromessostoirica del Pci, gli anni di piombo, la sconfitta ecc. Analogamente negli anni Novanta in piena globalizzazione e crisi asiatica c'era stata una ripresa delle lotte con grande respiro mondiale, Seattle fu il momneto culminante, la globalizzazione stava mostrando che un nuovo mondo era possibile senza l'assetto capitalistico: segue 11 settembre e grande ciclo di guerre che ha messo in crisi il movimento dopo il febbraio 2003

2 commenti:

lunanera ha detto...

A me la retorica dell'11 settembre sta un po' sulle scatole!I media strabordano di immagini e commenti...la verità????boh!!!

lunanera ha detto...

Shevek ha come percorso di ricerca il fondamento della verità, ovverossia, se l'ho inteso bene, il problema linguaggio-verità-potere.L'altra facci del menzogna e dell'autorità. Ebbene,pur avendo visto il suo dvd, ascoltatolo e letto il suo intervento, nonchè prendendo atto degli interventi di molti altri studiosi che stanno destrutturando le prove "di regime" devo dire che non riesco ad essere convinta fino in fondo della tesi complottista. Sono indubbiamente d'accordo sulle contraddizioni, riflesse persino nelle ricostruzioni filmiche e contrarie alle leggi fisiche etc etc., anche sulla svolta autoritaria proprio nel momento in cui il movimento cominciava ad avere un peso politico decisivo.Non è un caso che l'empasse attuale sia effetto di quanto accadde l'11 settembre e poi con la guerra in Iraq.In Italia lo abbiamo vissuto con il blitz, il pestaggio e l'arresto dei 93 noglobal al Diaz di Genova il 21 e 22 luglio. Perchè? per ragioni conservative?Sto cominciando a pensare che la stessa cosa si stia facendo a Napoli. Mi spiego: ogni giorno i tg riservano notizie sulla microdeliquenza a Napoli. A ragione le condizioni di esistenza qui si stanno facendo sempre più penose, non c'è che dire: sono scoppiate tutti gli antagonismi, anche a causa della crisi economica, la strozzatura del contrabbando (che però sta ricomparendo, la precarietà. Si potrebbe aprire un post a parte. Quello che mi colpisce è la dichiarata situazione di emergenza delle forze politiche di governo, emergenza che conduce da un lato ad uno stato di polizia, dall'altra alla pioggia di finanziamenti richiesti. Repressione+soldi.Un laboratorio quindi per una svolta a livello nazionale?La camorra intanto ne esce indenne.