martedì, settembre 27, 2005

Benvenuti sul nostro blog

Un benvenuto a quanti vorranno condividere con noi questa esperienza...virtuale... di comunicazione di idee, osservazioni e critiche!
Intanto consulta il sito: www.crisieconflitti.it Il nostro primo laboratorio è sul tema lavoro...chissà come andrà a finire! Stiamo provando ad analizzare, ciascuno secondo le sue competenze e la sua formazione, il mondo lavoro e...sembra un lavoro (!) non facile!!!! SiGH!!!

3 commenti:

peones ha detto...

Finalmente abbiamo uno spazio specifico per le nostre riflessioni critiche, come aveva richiesto Peppe di Marco. E allora facciamoci avanti ...

meinong ha detto...

Salve ragazzi
Italo

generalintellect2005 ha detto...

carissimi, solo 1 saluto per iniziare. Sono un pò stanco xchè ho fatto le notti x terminare un articolo x "Forme di vita" la rivista di DeriveApprodi, numero ke uscirà a novembre. Il nuimero sarà dedicato in ampie sezioni a un tema che abbiamo affrontato in 1 seminario invernale a Roma dedicato a "Politica e natura umana". Esso ha a che fare col discorso del numero in formazione di crisieconflitti in quanto riguarda un aspetto importante della produzione cosiddetta post-fordista: la messa al lavoro delle facoltà generiche umane, ossia linguaggi affetti, forme di vita che sono pura potenza e come tali produttive. Queste facoltà "naturali" (al seminario c'erano anche linguisti antropologi ecc.) sarebbero, secondo alcuni (Virno ad es.) quel che Marx chiamava ente generico nel Manoscritti e General intellect nei Lineamenti.Il problema è se su queste facoltà generiche messe a lavoro si può costruire un'antropologia politica su cui fondare una dimensione pubblica alternativa allo Stato e alla sovranità (democrazia della moltitudine o simili). Si è discusso anche dei filosofi che hanno una concezione pessimistica della natura umana e teorizzano l'eccezione, ma sulla cui utilizzabilità per questo progetto io ho espresso molti dubbi. Perciò in una botta di ortodossia ho scritto un articolo dal titolo: <"Il pubblico potere perderà il suo carattere politico". La frase di Engels e Marx alla luce del problema: Politica e natura umana> in cui ho sottolineato il carattere sempre storico e quindi non originario anche della facoltà di linguaggio e degli affetti, quindi il fatto che nell'epoca della produzione immateriale queste facoltà sono sempre un prodotto storico il che significa stanno sussunte sotto il modo di produzione capitalistico, perchè la ricchezza viene ancora misurata mediante il tempo di lavoro semplice. Insomma, non nego la centralità dell'immateriale ma alla fine chi tiene in mano l'economia globale sono gli schiavi cinesi. Di qui il potere politico. Riprenderò questi punti nei blog successivi, era solo x battere 1 colpo baci Peppe